1951. Blackburn affronta l’ultimo tornante e intravede la cassetta della posta che segnala la vicinanza della casa dei Clarke. Ha affrontato quel viaggio anche sapendo del brutto tempo in arrivo: non potrà fermarsi molto da Naomi ma almeno le avrà portato qualche oggetto che la aiuterà a lenire la solitudine che immagina debba provare, nell’attesa che Jacob rientri dal fronte. Mentre parcheggia la sua auto accanto al pick-up già carico di sacchi di sementa, saluta il padre di Naomi impegnato nel lavoro nei campi. La sua mente torna a poche settimane prima, quando ha accompagnato Naomi a casa: lo sguardo del vecchio si era incupito, osservando la valigia che portava e capendo al volo che qualcosa non era andato per il verso giusto, giù a Blowing Rock. E così era stato, effettivamente. La decisione di Naomi di mostrare la sua gravidanza a tutta la cittadina, per giunta decidendo di farsi accompagnare da un uomo che non è suo marito, ha fatto esplodere il clima già di per sé teso. Neanche la prospettiva di essere nonni aveva ammorbidito i genitori di Jacob; anzi, quella gravidanza aveva ancora di più esacerbato gli animi e il culmine si è avuto davanti alla sala bibite di Holder. Dunque la decisione di tornare in Tennessee, almeno fino al parto o al ritorno di Jacob, è sembrata la scelta più opportuna da fare e lui si è offerto di accompagnarla, per poi tornare e portarle quelle poche cose che ha lasciato in casa…

È un libro che ruota intorno all’amore e alle sue implicazioni, al suo significato, il nuovo romanzo di Ron Rash. Protagonisti del romanzo, Blackburn – omaccione buono sfigurato dalla polio – Jacob – unico figlio rimasto di una ricca famiglia, mandato a combattere in Corea, e sua moglie Naomi, sedicenne cameriera bella come il sole malvista dai genitori di Jacob. A dare il nome al romanzo è Blackburn Gant, custode materiale e figurato delle vite dei protagonisti: custode materiale poiché il suo ruolo è quello di custodire il cimitero della piccola cittadina americana; figurato, poiché sarà proprio grazie a lui che il nodo della vicenda si scioglierà. Ad aprire il romanzo, una potente immagine di guerra che, però, ben presto lascia l’ambientazione bellica per concentrarsi su una dimensione più raccolta ma non per questo meno feroce. Accanto ai personaggi “canonici” ci sono la rabbia, il pregiudizio, la paura ma anche l’amore e l’amicizia, i reali protagonisti: Rash è in grado di dipingere un quadro realistico - e per questo anche spietato – di quello che poteva essere vivere in una cittadina degli anni Cinquanta in America e voler/poter adattarsi alle aspettative sociali e familiari richieste. Jacob, Balckburn e Naomi sono – ognuno a loro modo e per motivi diversi – outsider rispetto al resto della società, ma non per questo intenzionati a sottostare a regole che mal si adattano alle loro aspettative. Crudele ma perfettamente plausibile, l’inganno architettato nel romanzo che da un lato porta il lettore a fare una sorta di tifo per i protagonisti, dall’altro permette di interrogarsi su quanto sia lecito spingersi quando si compiono azioni nel nome dell’amore, che sia verso un figlio, una moglie o un amico.