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Anima Perduta

Anima Perduta

Un esserino a quattro zampe, potrebbe essere un bambino selvaggio cresciuto dai lupi, si sveglia da solo sul cocuzzolo di una montagna sferzata dalla pioggia. Non ricorda come si chiama o da dove viene, sa solo che ha fame e che il posto dove si trova è scomodo, scivoloso e privo di cibo. Tutt’intorno, il paesaggio è tutt’altro che invitante: la pioggia non cessa un momento, il temporale cresce di intensità e fortissimi tuoni scuotono l’atmosfera, terrorizzando il nostro protagonista. A qualche centinaio di metri di distanza, vede degli altri animali, meduse-mongolfiere che si alzano in volo nei dintorni. In qualche modo, la notte passa e il giorno dopo si ripresenta il problema della fame, a cui stavolta non può più resistere: decide di lasciare il cocuzzolo e avventurarsi per quel mondo sconosciuto in cerca di cose commestibili. Quella spianata arida nasconderà delle risorse? Quella pianta con i rami intrecciati avrà anche dei frutti buoni da mangiare? Chissà, per scoprirlo non resta che assaggiarli, sperando che non facciano troppo schifo…

Anima perduta era uscito originariamente in Francia nel 2013 per le edizioni Delcourt, ma non devono essere stati necessari molti aggiustamenti per proporre quest’opera sul mercato italiano, dato che la gran parte del fumetto è muta o quasi. Infatti, le avventure del protagonista senza nome sono narrate con il solo ricorso a onomatopee (non universali ma quasi) e ad esclamazioni legate ai bisogni primari, poco comprensibili grammaticalmente ma intuibili in base al contesto in cui ci si trova. La seconda parte invece, che ribalta tutte le premesse con un colpo di scena, è portata avanti in gran parte sempre con una narrazione puramente visiva e con alcuni dialoghi affidati ad una sorta di esperanto che mescola italiano, inglese e francese. Il risultato è un fumetto “da leggere lentamente”, come scrive l’autore in una nota prima del testo, una sorta di sogno lucido in cui seguire il personaggio in un’ambiente naturale ostile in cui tutto si scopre per la prima volta.