Salta al contenuto principale

Malamander

Malamander

Quando arrivano le prime burrasche invernali, Marina Infesta non è più la ridente località di mare che tutti si ricordano di aver visto d’estate. Si trasforma. La foschia sale dalla spiaggia lungo le strade, popolandole di fantasmi, e le onde raggiungono le finestre del Grand Nautilus Hotel. Sul grande relitto della fregata Il Leviatano qualcuno giura che si aggiri il malamander, l’uomo pesce. Herbert Lemon – Herbie – ha dodici anni e lavora come Ritrovatore di Oggetti Smarriti al Grand Nautilus. Violet ha percorso centinaia di chilometri per incontrarlo, perché gira voce che Herbie sia proprio bravo nel suo mestiere e lei, Violet, è stata smarrita, proprio come si lascia un ombrello chissà dove. E vorrebbe essere ritrovata. Dodici anni prima una bambina venne abbandonata all’Hotel Grand Nautilus, o forse è più esatto dire che i suoi genitori scomparvero nel nulla. Furono ritrovate solo due paia di scarpe, uno da uomo e l’altro da donna, lasciate sul frangiflutti del porto. Sulla sabbia c’erano impronte di forma bizzarra, ma prima che qualcuno potesse fotografarle, sopraggiunse la marea e le cancellò. Violet ha una cartolina con sé, che ritrovarono nella sua culla dodici anni prima: su un lato c’è una specie di scimmia a metà, con un cilindro. La parte inferiore del corpo è quella di un pesce...

Thomas Taylor vive sulla costa meridionale dell’Inghilterra, perciò non stupisce che sia abituato agli orizzonti marini e che venga da una lunga stirpe di navigatori. I panorami che gli sono familiari hanno anche fornito spunti per questa storia e probabilmente la sua bella atmosfera brumosa. Ritmo serrato, ottima padronanza dei tempi e delle pause, dei fine capitolo, Malamander porta con sé dalle prime pagine, complice anche una trama misteriosa ben progettata, sufficientemente varia e libera da non far ricadere il libro in un genere etichettato. Fantasy? Giallo? Avventura? Non importa, ciò che sappiamo è che si tratta del primo libro di una trilogia, il che ci dispone con più indulgenza al finale aperto. Quello che non sappiamo è chi sia realmente questa creatura leggendaria che tuttavia sembra non farsi scrupoli a intervenire nel mondo reale. Sparizioni, misteri, personaggi ambigui e leggenda. Registro semplice, capacità di coinvolgere senza cadute di attenzione. Piacerà a chi vede fantasmi nella nebbia, a chi non ha paura dei relitti, a chi va al mare con la maschera per vederci chiaro, a chi ha una vena gotica senza saperlo. Una nota di merito per l’Editrice Il Castoro, che conferma ancora una volta un catalogo ragazzi di tutto rispetto.