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Dark Ark - Quaranta notti

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Dezra, l’Arpia, ha appena avvistato l’altra Arca, quella che ospita gli esseri del mondo naturale. Sono deboli e spaventati: attaccarli, sopraffarli, affondare la loro nave, consentirebbe di avere carne in abbondanza per settimane. Shrae lo stregone non è dello stesso avviso. Il demone di cui è da sempre stato servo fedele, che gli ha dato l’incarico di costruire un’Arca per gli esseri innaturali, i mostri, è stato esplicito: “L’altra Arca deve sopravvivere. Essi devono prosperare, così che le belve dell’oscurità abbiano le loro prede” nel mondo futuro. Se, per qualunque causa, il viaggio di Noè e dei suoi animali dovesse terminare tragicamente, lo stesso accadrebbe anche a Shrae, ai suoi familiari, e alle creature ospitate sulla barca. Non è facile mantenere la disciplina su una imbarcazione in cui arpie, licantropi, vampiri, manticore, draghi, unicorni, chimere convivono in spazi ristretti. E infatti qualcuno ha brutalmente assassinato Maldroom, la Naga. I figli del mostro ucciso sono certi sia stato Nex, il vampiro. Shrae teme si sia trattato solo di un sanguinoso diversivo, escogitato da qualcuno per generare caos, approfittarne e impadronirsi della nave…

Cullen Bunn, scrittore e fumettista classe 1971 specializzato nel genere horror, ha esordito nel 2007 con The Damned, pubblicato dalla Oni Press, scrivendo poi testi anche per Boom!Studios (The Empty Man, The Unsound), DC Comics e Vertigo (Wolf Moon) e Marvel (Deadpool Kills the Marvel Universe, Journey into Unknown Worlds, X-Men: Blue), IDW (Godzilla: Cataclysm). Come rivela nell’introduzione, l’idea di una seconda Arca, contenente tutti i mostri del mondo, con cui si trastullava da qualche tempo, sembrava destinata a restare confinata in qualche angolo della mente. Il soggetto tuttavia ha attratto l’attenzione dei redattori di AfterShock, casa editrice indipendente fondata nel 2015, spingendolo a trarne una storia in cui “esplorare gli aspetti più oscuri e spaventosi dei mostri… e degli umani che se ne occupano”. Ne è nato un fumetto originale e promettente, - almeno a giudicare da questi primi cinque numeri, usciti in origine tra settembre 2017 e gennaio 2018 - , dalle atmosfere decisamente cupe e con qualche contaminazione mystery. I colori sono di Juan Doe (Fantastic Four in Puerto Rico, Wolverines, Doctor Strange per Marvel, Joker’s Asylum: Scarecrow e The Joker presents: a Puzzlebox per DC Comics), che fonde abilmente tecnica classica e digitale per realizzare suggestive tavole dalle tinte accese, quasi prive di sfumature, con esterni caratterizzati da verdi lividi e claustrofobici interni dominati da rossi infuocati. Il lettering è affidato alla californiana Ryane Hill e all’esperto David L. Sharpe (Batgirl, Batman, Green Lantern Corps, Gotham City Sirens per DC Comics, Thor, Shadowland, Spider-Man per Marvel). La serie, conclusasi al quindicesimo albo, ha riscosso un buon successo di pubblico e critica, spingendo gli Autori a crearne un sequel: Dark Ark - After the Flood.