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Legami

Legami

Ultimamente il sabato sera, dopo che i bambini si sono addormentati, il loro passatempo è diventato far quadrare i conti. Che non quadrano mai. Anche stasera ci sono voci a cui è necessario rinunciare. Devono tagliare la ginnastica artistica della figlia, suggerisce lei, anche se sa che alla piccola Liri si spezzerà il cuore. Lui allora suggerisce di fare la spesa al nuovo supermercato che, per attirare i clienti, all’inizio applica prezzi piuttosto bassi. Spesso discutono e non riescono a portare a termine una discussione senza litigare, ma poi finiscono per fare l’amore. Due naufraghi che si sorreggono a vicenda. Dopo, lui le dice che gli dispiace non poterle offrire la vita che meriterebbe. Aggiunge che vorrebbe darle di più, ma non sa come riuscirci. Ancora non sa che domani, mentre si recherà al lavoro, si spaccherà la testata del motore dell’auto e una nuova spesa, non preventivata, sarà da aggiungere alla lista... La prima volta che accade sono in macchina. Sono appena usciti da casa dei genitori di lei, a Haifa, e stanno viaggiando lungo la strada costiera. Nei pressi di Atlit cominciano a litigare. Probabilmente è a causa dell’appartamento. Lei vuole che insieme accendano un mutuo per l’acquisto di una casa, mentre lui è dell’idea di non prendere alcuna decisione in questo senso e di rimanere in affitto finché la loro unione non verrà allietata dall’arrivo di un figlio. Lei diventa sempre più nervosa e alza la voce; lui cerca di mantenere la calma e restare concentrato sulla guida. Questo atteggiamento contribuisce a rendere lei ancora più nervosa, tanto che lo colpisce ripetutamente con la custodia degli occhiali. Quando si fermano a una stazione di servizio, lei scende e si allontana per fare un giro di una mezz’oretta. Quando sale di nuovo in macchina lui sta ascoltando Canzoni e gol. Lei mette le cuffie per ascoltare la sua musica e non toccano più il tema che ha scatenato il litigio... La morte della madre è un episodio tanto improvviso e violento che lui non riesce a piangere, né durante il funerale né lungo l’intera settimana di lutto. E anche l’arrivo delle persone che si presentano a casa dei genitori per porgere le condoglianze è dapprima tollerato, poi vissuto con sempre maggior fastidio. Dopo la cerimonia che si tiene a trenta giorni dalla morte, lui esterna ai fratelli il bisogno di allontanarsi un po’, per prendere una boccata d’aria e ricordare la madre in silenzio, da solo. I fratelli non prendono affatto bene la notizia...

Quel che di certo contraddistingue la scrittura di Eshkol Nevo è la rara capacità di scivolare con estrema agilità dal dolore al piacere, dall’incertezza al desiderio, dalle crepe sul cuore all’entusiasmo più vivo nei confronti della vita. I racconti contenuti in questo volume raccontano – così come l’autore ha già fatto in Tre piani e in Simmetria dei desideri – il desiderio, nelle sue innumerevoli forme. Il desiderio che travolge, quello da cui si tenta di fuggire, quello che annienta e quello che dà entusiasmo; quello che sfida e quello che al contrario costituisce una certezza. Ci sono racconti che mostrano l’amicizia capace di alleviare la sofferenza, altri in cui si celebrano i legami tra padre e figlio o che raccontano di una proposta di matrimonio ritenuta inopportuna o, ancora, storie che svelano un’occasione d’amore perduta. C’è tanto nei racconti di Nevo: c’è il desiderio di aggrapparsi alla libertà e al piacere dei sensi, c’è la riflessione sul dolore e sulle occasioni mancate, ci sono mille istantanee di vissuti assolutamente condivisibili, c’è una non troppo velata condanna nei confronti di tutto ciò che rappresenta il pregiudizio. Sono narrazioni commoventi, vere; in esse i sentimenti sono mostrati attraverso le azioni dei personaggi e i loro dialoghi, talmente plausibili da spingere il lettore a immaginare anche il timbro di voce di chi li pronuncia. Sono piccoli frammenti di grande letteratura, capolavori in miniatura, preziosi gioielli da leggere e rileggere per trovarci ogni volta qualche nuovo spunto su cui riflettere.