Salta al contenuto principale

Piccoli momenti che contano

Piccoli momenti che contano

Mal arriva all’Half Moon e una piacevole sensazione lo accoglie: il locale, anche da fuori, sembra pieno, voci, rumori, il tintinnio dei bicchieri. Quel posto è casa sua, non solo un posto di lavoro ma un luogo della vita. L’unico problema è sgattaiolare dentro prima che gli avventori sull’uscio lo accolgano con le solite domande, come stai come va? Male, da quando Jess è andata via ma Malcolm non ha troppa voglia di dare spiegazioni. Solo l’Half Moon pare poter lenire la sofferenza, però con discrezione, senza domande, proprio quello di cui lui ha bisogno. La serata passa allegramente, qualcuno beve troppo ma ok, è il posto giusto per bere, il buttafuori è lì per quello, per garantire che l’ebbrezza rimanga nei limiti oppure fuori dalla porta. A ben vedere, solo Patrick e Siobhán hanno qualcosa di strano, stanno lì tutta la sera come in attesa. Aspettano, in effetti, che la serata finisca per poter parlare con Malcolm: Jess è in città ma non è da sola, ha un nuovo compagno. Meglio saperlo dai suoi più cari amici che scoprirlo da un pettegolezzo, no? Però, che botta per Mal. Era convinto che la loro unione fosse incrollabile, era convinto che la questione di quella maternità che non arrivava mai e consumava soldi, tempo e infinite energie emotive si potesse superare, che la loro coppia sarebbe stata più forte anche di questo. Che la vita sarebbe andata avanti, con dolore forse, ma con lo stesso ritmo, la loro coppia, il lavoro di Jess, l’Half Moon. A quanto pare, si sbagliava, su più cose di quanto pensasse…

La penna dell’autrice è decisamente felice, la scrittura è scorrevole, precisa e capace di adattarsi al momento narrativo. Potrebbe essere una storia qualsiasi, già vista e rivista: una coppia bellissima che, nello stupore generale, attraversa un momento di crisi che culmina in una separazione. Qui però si inserisce un elemento in più, che offre l’occasione per due bei ritratti psicologici: la genitorialità che non arriva, la differenza di prospettiva tra donna e uomo, lo strascico profondo che lascia nei membri della coppia e nella coppia in quanto tale. Un vero dramma che tante coppie vivono e che, come tutti i drammi, può cementare la relazione o decretarne la fine, ma mai con un processo veloce e indolore. A dare un ulteriore elemento di originalità alla storia, la virata dal rosa al giallo, l’intrigo legale che dà un’accelerazione al ritmo della lettura, regalando al lettore qualche brivido in più. L’intreccio costringe a una passeggiata nel tempo, coinvolge infatti il padre di Malcolm e il suo storico socio e primo proprietario dell’Half Moon, un locale che è esso stesso protagonista della storia e che, non per caso, dà efficacemente il titolo al romanzo originale - mentre poco d’impatto è il titolo scelto per la versione italiana, che predispone piuttosto a un classicone della letteratura d’amore. Una lettura piacevole, con personaggi ben delineati e una trama ricca, a dimostrazione del fatto che questo genere letterario è molto più poliedrico e soddisfacente di quello che forse ci si aspetterebbe.