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LUNA - La vendetta di Asgard

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La preoccupazione che ha provato a tenere a bada per tutti quei mesi riaffiora prepotente nonostante la presenza di Gulah abbia sempre il potere di tranquillizzarla. Ormai sono agli sgoccioli della gravidanza e, prima che questa si concluda, bisogna celebrare le nozze che rendano quel figlio che porta in grembo un degno erede. Tutto è pronto su Lékore per il grande evento, eppure, nonostante la gioia che simili condizioni dovrebbero portare con loro, Inanna sente che quell’ansia - che ha imparato a riconoscere insieme al suo potere – si fortifica man mano che i giorni la avvicinano allo scadere della gestazione. La leggenda del Sangue di Drago, dell’eletto narrato dall’antica profezia, non la fa sentire più al sicuro se pensa al momento del travaglio. Lei è una berserker, non una che si trasforma in qualcosa di contenibile, ma in una bestia di proporzioni disumane, in grado di togliere la vita a chiunque le sia vicino, anche a colui che porta in grembo. Eppure quello che dovrebbe terrorizzare tutti sembra non avere effetto su Gulah, che vede in quel bambino non solo il suo erede ma anche il compimento della più antica profezia del loro regno profetizzata da Sagha I: solo quando una ragazza con le stesse doti della compagna di Asaheir si unirà con un discendente della corona, il frutto della loro unione sarà un eroe invincibile, reincarnazione proprio dello stesso Asaheir…

È una storia ricca di altre storie, abilmente intrecciate tra di loro, il terzo volume della saga Luna di Antonio Alvares; La vendetta di Asgard ripercorre l’episodio dell’Homecoming offrendo però al lettore un’altra prospettiva, quella dei pirati. Nonostante la mole – circa 600 pagine – e a discapito dell’apertura di questo volume, che lascia un po’ spiazzati, la trama procede fluida e ragionata permettendo di seguire non solo i vari episodi ma anche i molteplici personaggi senza perdersi nelle spire della narrazione. “Non è stato un ostacolo creare un gran numero di protagonisti che, con le loro avventure, contribuiscono a dipanare il filo della trama, strutturata quasi come se ogni capitolo fosse un pezzo di un puzzle. La caratteristica è quella di far scorrere la storia attraverso le azioni di più personaggi. Non conta che sia un protagonista o un personaggio secondario, ogni individualità del libro prende vita, con le sue scelte influenza quelle degli altri in una catena indissolubile ancorché a molti inconsapevole. Nella vita siamo tutti connessi, che lo vogliamo o meno. Non vedo perché nelle storie di fantasia dovrebbe essere diverso”. Fantasy, fantascienza e thriller si intrecciano dando alla narrazione un diverso ritmo a seconda delle necessità e passando da parti più descrittive e necessariamente più lente, a fasi decisamente più concitate. Un terzo volume che non tradisce le aspettative ma che necessita di una rilettura o almeno un recap generale dei due capitoli precedenti per poter cogliere a pieno di tutte le sue sfumature.