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Lupus - Edizione integrale

Lupus - Edizione integrale

Lupus Lablennorre e Tony Uffizi sono due giovani uomini dai nomi altisonanti e dal chiaro proposito: prendersi un anno sabbatico per girare l’universo, a visitare i pianeti più strani e a provare tutte le droghe conosciute. Viaggiano così nei più remoti anfratti delle galassie: ad esempio su Mölmö, un pianeta ghiacciato con i laghi di antigelo, o su Tortajada, un pianeta con un oceano gigante, dove andare a caccia di esseri simili a balene, sentendosi un po’ il capitano Achab. Contrattano con trafficanti e spacciatori da ogni angolo delle galassie per ottenere le droghe più interessanti, come il lichene agaricale, che provoca uno sballo esagerato. Insomma, due giovani maschi allo sbaraglio come se ne sono visti tanti, poco cambia che siano sulla Terra, su Norad o su chissà quale altro mondo. Lupus e Tony vivono alla giornata, senza pensare al futuro, cercando solo di non farsi trovare le droghe al controllo doganale, e il loro rapporto si erige su fondamenta di sana incomunicabilità. Questo finché, durante una serata al bancone del bar, non incontrano Sanaa’, una ragazza che presto si unisce ai due, decidendo di seguirli nelle loro avventure. Quello che Lupus e Tony non sanno però, è che la ragazza si è attaccata così rapidamente a loro non solo per amicizia o amore o voglia di sperimentare nuove emozioni, ma soprattutto per fuggire da una situazione opprimente. Quando però la vecchia vita di Sanaa’ tornerà a reclamarla Lupus e Tony si troveranno in grave pericolo, come non gli era mai capitato...

Molti fumetti di fantascienza puntano su un disegno dettagliato e ricco di colori, con tavole ampie che rendano la magnificenza degli scenari incontrati e la ricchezza delle razze che si incontrano nell’universo. Tra quelli usciti negli ultimi tempi possiamo citare Shangri-La di Bablet, la monumentale Saga di Vaughan e Staples o il Castello delle stelle di Alice. Così la storia, anche se poco interessante, può farsi forza con dei disegni immaginifici e stravaganti. Se vi interessa questo genere di opere, Lupus non è il fumetto per voi. Quello che l’autore fa in questa opera è diverso: usando un bianco e nero molto denso, pieno di ombreggiature, crea sì scenari suggestivi, ambientazioni particolari e campi lunghi sulla vastità dello spazio, ma soprattutto utilizza il format per raccontare in realtà una storia molto intimista, i rapporti tra le persone e la lunga strada che ognuno compie per fare i conti con il proprio passato. In questo siamo più dalle parti di un’altra opera di Peeters, Pillole Blu, caposaldo del fumetto autobiografico, dove gli sguardi e i silenzi contavano molto più delle azioni. In Lupus c’è qualcosa di simile, lo spazio profondo diventa una metafora dell’animo dei protagonisti, l’avventura e i viaggi sono in realtà una fuga da sé stessi, per non fare i conti con le situazioni che li tormentano. Lupus è un’opera che alterna momenti di frenesia a lunghi silenzi e osservazioni, un fumetto adatto a chi ama perdersi nei propri pensieri e chiedersi il perché delle proprie azioni.