“La guerra aveva annebbiato lo sguardo degli uomini colmandolo di odio. La morte aleggiava su di noi, oscura e minacciosa, come un rapace inquieto in attesa di lanciarsi sulla preda”. Miracolosamente, Paul riesce a sfuggire alla morte, ma quando si risveglia all’ospedale scopre di aver pagato cara la vita: il suo braccio destro non c’è più, e per un pianista significa non poter più suonare. Inizia per Paul un periodo buio e molto difficile: che ne sarà di lui ora che non è più Paul Wittgenstein il pianista ma solo Paul? Un concerto di Maurice Ravel a cui partecipa riaccende in lui la fiamma della speranza e, mosso da una ritrovata energia, chiede al grande compositore e musicista di comporre per lui un concerto per pianoforte per mano sinistra. Una richiesta folle e una sfida difficile che Ravel, dopo un primo rifiuto, decide di accogliere, lavorando duramente e portandola a termine dopo qualche mese. Paul accoglie il progetto senza l’entusiasmo iniziale e Ravel per molti mesi non ha più notizie del pianista che, nel frattempo, è caduto di nuovo nella spirale tormentata e inquieta del ricordo bellico. Sarà di nuovo la musica a liberare Paul dal dolore interiore che lo accompagna da anni, e proprio il Concerto per mano sinistra di Ravel gli darà la possibilità di spiccare il volo e tornare a essere un pianista acclamato e molto famoso. “Ero libero, quando finalmente mi fermai, rimasi in silenzio per qualche secondo: si poteva guarire. Ogni uomo aveva il suo superpotere per farlo. Io avevo la musica. Dopo tanto tempo, fui fuori dalla trincea”...

Paul Wittgenstein è stato un pianista austriaco di grande talento che, nonostante la perdita del braccio destro durante la Prima Guerra Mondiale, non perse la speranza di continuare a fare musica. Il Concerto per mano sinistra di Maurice Ravel, eseguito per la prima volta a Vienna nel 1932, gli diede una popolarità che non aveva mai avuto prima, dimostrando come sia possibile tornare a vivere dopo periodi difficili e bui e dando la speranza a reduci della guerra in condizioni simili alla sua. Maurice Ravel è stato un compositore e musicista francese conosciuto in tutto il mondo soprattutto per il Boléro ed è considerato uno dei più grandi compositori del Novecento. Compose solo due concerti per pianoforte, uno di questi era stato commissionato da Paul Wittgenstein. Boris e Lisa Molinaro sono fratello e sorella e insieme raccontano una storia di speranza, coraggio e crescita interiore. Il testo narrativo è un dialogo a due voci, quella di Paul Wittgenstein e Maurice Ravel, che affrontando le loro paure e abbattendo le loro personali difficoltà sono riusciti in una grande impresa musicale e di speranza. Le illustrazioni rispecchiano abilmente lo scorrere della storia, descrivendo con colori scuri le parti di sconforto del protagonista e con colori luminosi quelli di rinascita. Un testo prezioso che racconta non solo lo spaccato di vita di due grandi musicisti, ma soprattutto il potere curativo della musica che diventa uno speciale superpotere grazie al quale poter fare grandi cose.