Cagliari. È da un po’ che Marzio Montecristo ha preso l’abitudine di parlare con i due gatti che hanno contribuito a dare lustro alla sua libreria, Les Chats Noirs. In realtà non è proprio una conversazione quella che Marzio intrattiene con i due felini. In realtà fa ciò che gli riesce meglio: borbotta e si lamenta. È convinto che i due animali – che non a caso si chiamano Poirot e Miss Marple e grazie ai quali è stato risolto un caso piuttosto spinoso, che ha tenuto sulle spine i cagliaritani e la polizia per un po’ di tempo – gli abbiano rovinato la vita. I due mici, comunque, non fanno una piega e lo osservano con quell’aria paciosa che li contraddistingue, mentre Marzio si muove piuttosto nervoso all’interno della libreria specializzata in romanzi polizieschi. Sì perché i gialli sono la grande passione di Montecristo e degli “investigatori del martedì”, un gruppetto di esperti del genere che si riuniscono una volta a settimana, dopo l’orario di chiusura del negozio, a parlare di un romanzo ogni volta diverso. Oggi Marzio, come ogni giorno, d’altra parte, non si fa scrupolo a trattare male la cliente che è appena entrata in libreria per cercare i romanzi di Antonio Manzini. Quando chiede, piuttosto seccata, di far uscire i gatti, perché allergica al loro pelo, Marzio replica di soffrire anch’egli di una grave forma di allergia: alle persone come lei, supponenti e sgradevoli. Mentre inveisce contro la donna e le intima di uscire alla svelta dalla libreria, ecco entrare Patricia, l’assistente di Montecristo. La ragazza di origini eritree, energica trentenne dotata di una santissima pazienza e piuttosto abituata alle intemperanze del suo datore di lavoro, gli comunica di aver fissato un’intervista alle undici di quello stesso giorno, con una giornalista: occorre stare al passo con i tempi e, per farlo, non c’è nulla di meglio di un articolo in cui si parli di Les Chats Noirs e di chi la dirige. Una sorta di ritratto per una rubrica che dà visibilità alle imprese locali. Ecco il motivo per cui, tempo un quarto d’ora, il parrucchiere, prenotato da Patricia, aspetta il burbero libraio. Che, aggiunge la ragazza, sarebbe bene si comperasse anche una camicia nuova prima dell’intervista…

Nuovo episodio, firmato Piergiorgio Pulixi, che vede come protagonisti la libreria Les Chats Noirs di Marzio Montecristo e le persone che gravitano intorno alla figura di questo libraio scontroso e dal carattere piuttosto originale, e proprio per questo estremamente interessante. La casa editrice Polpicella, che pubblica i lavori di un noto giallista e che pare conoscere le regole del mercato e l’importanza della pubblicità, ha organizzato un tour a bordo di una nave da crociera che circumnavigherà la Sardegna e ospiterà, oltre al giallista – che a bordo scriverà gli ultimi capitoli del suo nuovo romanzo – diverse figure che ruotano attorno al mondo dell’editoria. Tra queste, in qualità di “libreria galleggiante” figura proprio Montecristo, che sale a bordo, piuttosto seccato a dire il vero, accompagnato dagli immancabili Poirot e Miss Marple, i due gatti mascotte della libreria e, manco a dirlo, dotati di fiuto eccezionale. In questo caso si tratta, nello specifico, di fiuto per i colpevoli. Accade infatti che, come in ogni giallo che si rispetti, un omicidio getti un’ombra su quella che avrebbe dovuto essere un’operazione di marketing senza precedenti. Tutti sono sospettati, nessuno può abbandonare la nave e il clima si fa immediatamente teso e a tratti inquieto. Inutile dire che Marzio Montecristo, aiutato dal suo intuito e da anni di letture di noir e gialli, riuscirà a districare una situazione piuttosto ingarbugliata e, grazie anche ai felini, a individuare il colpevole. Pulixi, autore dotato di una penna ironica, elegante e misurata insieme, firma una volta ancora una storia avvincente, perfettamente congegnata, in cui colpi di scena, ironia, misteri e suspense si susseguono con grande equilibrio e rendono la lettura appassionante e la vicenda verosimile. Poirot e Miss Marple, poi, sono irresistibili.