Mad Dog McCain è una testa calda, un tossico paranoico dall’infanzia da incubo che vive alle spalle di Sheila, un’impiegata sovrappeso che in passato l’ha aiutato a organizzare una rapina nella ditta dove lavora ma adesso sopporta sempre meno il violento parassita che si è messa in casa. Dopo l’ennesima serata passata a farsi di cocaina in vena e a ingoiare pasticche, Mad Dog reagisce molto molto male ai rimproveri di Sheila e la massacra senza pietà a coltellate, provvedendo subito dopo a soffocare la figlia di lei, una bambina di sette anni, per non avere testimoni scomodi. Charles Carson detto ‘Diesel’, che conosce Mad Dog McCain dai tempi del riformatorio, ha invece lasciato alle spalle rapine e omicidi e ora fa il picchiatore per il sindacato camionisti: ha una moglie, un figlio e una casetta tutta sua. Una sera, dopo un bell’incendio doloso appiccato ai camion di un tizio che non voleva dare retta al sindacato su certe questioni di appalti, Diesel riceve la chiamata disperata di Mad Dog: a quanto pare è in gattabuia per una questione di carte di credito fasulle, e serve qualcuno che gli paghi la cauzione per tirarlo fuori. Un lavoretto facile, i 1500 bigliettoni per la cauzione a sentire lui ci sono, basta solo trovare un agente intermediario. A Diesel Mad Dog non è mai piaciuto: troppo pazzo, troppo violento, troppo spietato: ma sa che Troy, il loro comune amico Troy, l’uomo che entrambi ammirano più di ogni altro e che ora è in prigione a San Quentin, vorrebbe che lui lo aiutasse, perché li vede come un gruppo, una squadra, una banda che appena sarà fuori di galera farà grandi cose insieme. Quindi va a liberare Mad Dog, ma quando lo riaccompagna a casa scopre con orrore – non visto – i cadaveri di Sheila e della bambina: cazzo, lui con quello psicopatico non vuole più averci a che fare! Intanto Troy Augustus Cameron, rampollo dell’alta borghesia e criminale per scelta, conta i giorni che gli rimangono prima di uscire di galera. Ha in mente un piano infallibile per fare un mucchio di dollari: mettere su una banda che rapina grossi spacciatori dei loro proventi con Mad Dog McCain e Diesel Carson...

Il quarto romanzo di Edward Bunker arriva dopo uno iato di ben sedici anni, passati a fare lo sceneggiatore e l’attore a Hollywood e a smaltire il flop terrificante del suo precedente libro Little Boy Blue. Per l’occasione il giallista ex galeotto dalla incredibile biografia rimastica aneddoti palesemente reali pescati dalla sua esperienza, sciorina know-how ‘carcerario’ come se piovesse e sfodera un ritmo da noir quentintarantinesco di prima qualità regalandoci uno spaccato suggestivo del mondo criminale statunitense della seconda metà degli anni ’90, gli anni di Clinton e della famosa legge ‘alla terza volta che ti becco ti dò l’ergastolo’. Il risultato è un libro teso, tosto, violento che non mancherà di soddisfare i cultori delle storie di piombo, sangue e rapine impossibili.