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Mio figlio è uno sgusciato - Sette parole e 1/2 sull’autismo

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Tommi, che ha tre anni, quando è intento a giocare da solo e i genitori lo chiamano spesso non risponde. Mamma Cristina e papà Mimmo, temendo che il bambino abbia problemi di udito, pensano sia opportuno farlo visitare da un otorino. Ed è proprio quest’ultimo a pronunciare un responso preoccupante, dal contenuto piuttosto inedito per i tempi (siamo nel 1999), ma molto inquietante: “Vostro figlio potrebbe soffrire di un disturbo dello spettro autistico”. Tommi, i genitori e la sorella maggiore entrano da quel momento nel mondo dell’autismo, che non è una malattia, ma una condizione, un modo di rapportarsi con il mondo. Per spiegarlo Pesce utilizza sette parole, corrispondenti ad altrettanti capitoli: guscio, superpoteri, scuola, festa, felicità, sfide, domani. Ogni capitolo racconta un momento della vita di Tommi, una tappa sulla strada della sua vita, strettamente legata a quella degli altri membri della famiglia. Dalla rassicurante protezione delle mura domestiche, alla passione per il gelato e per libri e film Disney, fino ai momenti di solitudine e di isolamento a scuola e nei gruppi di coetanei, alle piccole sfide quotidiane dei giorni di vacanza “fuori dal guscio”, alla gioia per i traguardi raggiunti. E, infine, ma non ultime, le preoccupazioni per il futuro: i ragazzi autistici, una volta lasciata la scuola, entrano nel mondo adulto come tutti gli altri, ma per loro non c’è certezza di poter contare su qualcuno che li aiuti e se ne prenda cura. Eppure, prendersi a cuore le persone con disabilità, di qualsiasi tipo essa sia - conclude l’autore - significa avere a cuore l’intera società, nell’interesse di tutti…

Mimmo Pesce è il nome d’arte di Domenico Pesacane, opinionista ed esperto tra i più noti delle faccende calcistiche e volto noto di numerose trasmissioni sportive su tv locali. Mimmo, però, è anche il padre di Tommaso, bambino, ragazzo e poi giovane uomo autistico con il quale condivide le abitudini, le difficoltà e i piccoli piaceri quotidiani. Questo libro li racconta con sincera aderenza alla realtà, ma anche con affettuoso umorismo e con ben radicata - se pur timida - speranza. Non è facile raccontare l’autismo a chi non lo conosce e non ne ha esperienza diretta, ricorda il cantante Elio nella introduzione al libro, ma è fondamentale farlo, perché il numero dei bambini autistici è in netto aumento e sempre più famiglie si trovano convolte in una quotidianità difficile, spesso senza poter contare su validi, concreti, supporti. Il libro si conclude con un “mezzo capitolo” fantastico e spiazzante, in linea con il tono aperto e ironico di tutta la narrazione, e con un paio di utili indicazioni pratiche: l’invito a esplorare il sito dell’Osservatorio Nazionale Autismo, importante perché contiene informazioni, indicazioni bibliografiche ed elenchi di associazioni di supporto e, per chi vive a Milano e dintorni, l’indirizzo dell’Associazione La Tenda ODV, fondata da Cristina, moglie di Mimmo e mamma di Tommi, che si occupa quotidianamente e attivamente dei ragazzi e delle loro famiglie.