Lake District, Inghilterra del Nord. Sunday e Dolly, madre e figlia, conducono la metodica e apparentemente confortevole routine quotidiana nella loro casa di campagna. Sunday lavora nelle serre della zona, dedica ogni secondo del suo tempo alla figlia sedicenne e mangia solo cibi bianchi o dal colore neutro, alvo eccezioni per compiacere la figlia che la osserva e giudica col passar del tempo sempre più in maniera strana e cinica. Il suo vivere e la sua condotta sociale trovano ispirazione nel libro delle buone maniere Galateo per signore. Una guida alla vita in società (1950, Edith Ogilvy). Il colore la disturba, dentro e fuori. Cerca nelle persone un minimo particolare che le consenta di uscire fuori o rimanere al sicuro nella sua comfort zone. Definisce se stessa come “un balbettio, un tremolio”, come “l’aria increspata del sole estivo”. Dal canto suo, invece, Dolly è una ragazza concreta, dal forte senso pratico e dallo sguardo al futuro dolce e leggero, lontano dalle mura domestiche che la opprimono. Vuole spiccare il volo, viaggiare, fare nuove amicizie, lavorare. Vuole correre dei rischi, quegli stessi rischi dai quali la madre l'ha sempre protetta per paura di perderla. Tutto cambia quando Vita, una giovane donna da poco trasferitasi lì vicino a loro, bussa alla loro porta e irrompe nella casa di Sunday e Dolly come un uragano...

Mille battiti al minuto avvicina il lettore a tematiche delicate come maternità, rapporti interpersonali e autismo. Come la protagonista del libro, Viktoria Lloyd-Barlow è autistica. Il vivere in prima persona questa patologia le ha permesso di mettere nero su bianco tutte le difficoltà che le persone autistiche hanno nel confrontarsi con il resto del mondo, in una società in cui si è soggetti, purtroppo, a pregiudizi e derisioni. Lo stile della scrittrice inglese rende anche ogni parola, ogni concetto, ogni azione dei personaggi credibile nel cuore e nella mente di chi legge il romanzo. Permette di immedesimarsi nella comfort zone di Sunday e di capire le difficoltà che incontra nell'interagire soprattutto con la figlia Dolly. Il rapporto genitori-figli rischia di essere considerato spesso come un argomento tabù difficile da trattare, perché per farlo bisogna mettersi nei panni sia di una madre o di un padre che vedono il figlio crescere e seguire la sua strada sia di una figlia o di un figlio che smaniano di trovare il suo posto nel mondo. Viktoria Lloyd-Barlow ci riesce alla perfezione catturando l'attenzione pagina dopo pagina e facendoci capire quanto la Vita, proprio come il nome del personaggio che suona a questo punto come una metafora, sia importante e valga la pena di essere vissuta a pieno. Non può sorprendere quindi se Mille battiti al minuto sia stato tra i finalisti del Man Booker Prize 2023.